Acconti non versati: il ravvedimento

Acconto del 1 Dicembre non versato

In caso di mancato versamento,  è possibile rimediare versando la somma dovuta più una piccola sanzione. Questa sanzione varia a seconda che il pagamento venga sanato entro 15 giorni dal 1/12/2014, oppure entro 30 giorni dal 1/12/2014  o infine entro il  30 settembre 2015 (termine ultimo per sanare il mancato pagamento).


Ravvedimento entro 15 giorni – in questo caso 
è applicabile la sanzione ridotta, pari allo  0,2% per ogni giorno di ritardo: variando quindi dallo 0,2% per un giorno di ritardo, fino al 2,8% per 14 giorni di ritardo. Naturalmente, nel calcolo delle somme dovute al Fisco per pagare gli importi dovuti e le sanzioni occorre sempre non dimenticarsi degli interessi dovuti nella misura dell’1% annuo.

Versamento tra il 15° e 30° giorno dalla scadenza – anche in questo caso è applicabile una  sanzione  ridotta,  pari al  3% e infine non ci si deve dimenticare gli interessi dovuti nellamisura dell’1% annuo.

Versamento oltre il 30° giorno dalla scadenza ma entro il 30/09 dell’anno succesivo – anche in questo caso è previsto per i contribuenti che decidono di sanare il mancato versamento PRIMA che arrivi una cartella, l’applicazione di una sanzione ridotta, pari  al 3,75% e, infine sempre gli interessi legali dell’1% annuo.

MANCATO VERSAMENTO, ARRIVO DELLA CARTELLA: in questo caso abbiamo la sanzione piena pari al 30% dell’acconto dovuto, più gli interessi.

Quindi, ricapitolando, se il contribuente decide di pagare gli acconti in ritardo, PRIMA del 30 Settembre 2015, a seconda della tempistica abbiamo la sanzione pari al 0,2% – 3% oppure 3,75%  + sempre gli interessi dell’1% annuo.

 

ATTENZIONE: nuove regole dal 1/1/2015 …a presto la nuova pubblicazione